domenica 12 giugno 2016

Fine

L'avventura di ViVeriVive giunge ufficialmente alla fine.

Ma dentro ogni imbrunire può essere trovata una nuova alba: le nostre energie e le nostre speranze continueranno quindi ad essere riposte in VeniVersus, nata come costola di VVV ma destinata (ci auguriamo) a diventare un nuovo punto di riferimento nell'affollato panorama di piccole etichette italiane.

Arrivederci.

lunedì 15 giugno 2015

Intervista su QRD


QRD è una webzine di vecchia data diretta da Brian John Mitchell, l'uomo che da oltre un decennio dirige la Silber Records, che per me è sempre stato di grande ispirazione.
Nell'ultimo numero di QRD ho risposto a numerose domande riguardo ViVeriVive e VeniVersus.

L'intervista può essere letta qui: http://www.silbermedia.com/qrd/archives/72ViVeriVive.html

mercoledì 1 aprile 2015

VeniVersus


La famiglia di ViVeriVive si allarga! Oggi infatti nasce ufficialmente la nostra sorella VeniVersus, label che sarà dedicata alla musica strumentale e alle canzoni con testi non Italiani.
La prima release ufficiale si intitola So Far, ed è l'opera omnia di Firetail, pseudonimo dietro cui si cela la nostra conoscenza Lullabier.
Raccomandato agli amanti di ambient, drone, e minimalismo.
L'opera è disponibile gratuitamente in Mp3, nonché in formato lossless e anche in una splendida edizione Vinyl-CD, completamente assemblata e dipinta a mano!

Per ogni informazione, visitate la pagina ufficiale: http://veniversus.blogspot.com

domenica 8 febbraio 2015

Recensioni di "Quattroannidiversi"

Il tempo scorre veloce tanto che già quattro anni sono trascorsi da quando la netlabel italiana per antonomasia, la ViVeriVive, festeggia il quarto anniversario della sua nascita con una nuova compilation dedicata tutta al suono costruito attorno al cantato. Il famoso'nuovo cantautorato' italiano che fa dividere il pubblico degliascoltatori tra coloro che hanno vissuto in prima persona la nascitastorica del movimento cantautorale negli anni '70 e i più giovaniche nulla sanno di quanto è successo trenta e più anni fa.Parlavamo prima di netlabel italiana per antonomasia proprio perchèquesta etichetta digitale indipendente si occupa esclusivamente dimusica italiana e lo fa in modo assai serio. Sette tracce assaidiverse le une dalle altre, canzoni che rappresentano il sentirediffuso della giovane popolazione dedita a questo tipo di espressioneartistica. Come abbiamo già avuto modo di dire, parlando di questinuovi artisti, si nota poca fantasia nel reinventare un genere forsetroppo agè. Si nota però molto la passione che traspare maggiormente nelle tracce firmate da Zinabo, Rodolfo Toè e Lullabier, owner coraggioso di questa netlabel che propone la traduzione di un testo toccante dello scomparso Nick Talbot aka Gravenhurst. (Rockerilla)

Chi è ViVeriVive?
E’ un collettivo italiano che crede fortemente nel proprio idioma come trasmissione condivisa della cultura musicale italiana, senza chiudersi in melodicismi sanremesi, aprendosi al rock (soprattutto nelle sue sfere folk-acustiche senza disdegnare una buona dose di cultura ‘indie’).
Cosa fanno?
Come i buoni vecchi collettivi (le vecchie associazioni musicisti, i centri sociali degli anni ’80 dove convogliare esperienze e memorie), cercano di promuovere le loro opere diffondendole in questa fase con download spesso gratuiti, rimanendo nell’emisfero lo-fi che non vuol dire pregiudicare qualità e resa sonora, anzi.
Volendo lo potete inquadrare come un collettivo di poeti musicisti vista la qualità nei testi di ogni singola proposta: ViVeriVive nacque quattro anni fa con una compilation, “L’Ombra Dell’Azione”, diverse produzioni sono defluite sotto i ponti del fiume underground, oggi proprio con una compilation si sono richiamati in un sampler per tastare i progressi fatti, mettere a frutto esperienze singole, maturazioni artistiche in studio o sullo stage di qualche live.
Con “Quattroannidiversi” un ventaglio sonoro si apre al costo di un click, nessuna donazione, costo richiesto, solo la vostra curiosità di avvicinare tutti loro magari cernendo (da bravi scouter quali voi lettori siete), la proposta migliore approfondendo l’amicizia virtuale con gli artisti che vi stuzzicano.
E’ così difficile puntare il dito su qualcuno di loro in particolare vista la diversa espressione artistica di ognuno ma già in apertura Zinalbo in “Conoscere L’Acqua”, nel suo dreamy-world diafano ci ricorda le strutture di cristallo soffiato di Albireon, piccole fiabe del quotidiano sottolineate da una buona chitarra, da partiture ethereal e da una voce sognata ed onirica.
Ottima opener…
Così come lo slow-core onirico de Il Nostro Tempo Violento: “Emily” ha l’innocenza della giostra ed il dolore dell’adolescenza ormonata, irruenta, tutti i contrasti umorali della vita, codeinici nei passaggi cantati, esplosivi nel blues in downtempo, un valzer per metropoli infuocate, depravate, tra Marlene Kuntz e Nick Cave.
Tra queste due canzoni passaggi di songwriters più o meno allineati con la tradizione del Belpaese, passaggi che lasciano nel guestbook del disco la traccia, la firma di presenze predisposte alla poesia, a volte dal sapore d’antan (anche negativo volendo) altrove con la possibilità di modificarsi verso nuove espressioni.
Nessuna concessione al mainstream da parte nostra, solamente il gusto di analizzarci, guardarci attorno, concedere chance a chi non si deteriora inseguendo un contratto; purezza e devozione, solo questo. (Sounds behind the corner)

Featuring seven previously unreleased tracks chosen to represent the range of artists on the label, the Quattroannidiversi compilation marks the fourth anniversary of Italian record label ViVeriVive. According to the blurb I received along with this album submission, ViVeriVive prides itself on the diversity of influences acknowledged by their artists; judging from the music featured on the compilation, I could not only believe that, but would also have to say that I’m curious to listen to more of their offerings.
What really struck me about the songs included on Quattroannidiversi is the richness of the composition and utilization of all sorts of instrumental elements. The album’s opener “Conoscere L’Acqua” by Zinalbo has a tragic, bittersweet sort of feel to it that reminds me a bit of a Jackson C. Frank song like “Milk and Honey,” yet the piece is absolutely exquisite in its use of dynamic variation and a combination of melodramatic strings and a flowing acoustic guitar strum. Earnest and heartfelt male vocals sit at the center of the piece whose title translates as “Knowing the Water,” and the fact that I can’t understand the lyrics makes it easier to notice the fine melody present in the voice part. Faro’s “Novembre / La Canzone Del Parco” (“November / The Song of the Park”) is significantly louder and more rock-oriented with a relaxed, ‘90s alternative sort of feel (think something along the lines of Sugar Ray’s “Every Morning”). The track even includes a blurty woodwind solo in the midst of its more prevalent smooth bassline, gentle guitar theme, and scratchy main vocals.
Third up is Gia Fattoruso’s “Buoni Propositi” (“Good Intentions”), strictly an acoustic piece and probably my least favorite of the bunch. It’s not a bad singer/songwriter track overall (even if it sounds kind of cheesy to my ears), but it’s difficult to get into without knowing what’s being said. Reazione Acustica’s “Hannover” meanwhile incorporates buzzing electronic elements and rhythms of the type heard in Italo Disco music, with snarling guitars only adding to the 1980s vibe. If I didn’t know better, I might say the musicians here were attempting to make an Italian version of the Knight Rider theme, but the track eclipses its corniness to some extent while heading towards a rousing finish. Rodolfo Toe’s “Novembre Gli Ultimi Giorni Prima Del Diluvio” (“November The Last Days Before the Flood”) heads back into gentler singer/songwriter territory, only Toe’s vocals (performed almost as spoken word) have a rougher, more worldly quality to them than was heard on Fattoruso’s track. Generally, I liked this second purely acoustic number better, and the compilation concludes with a track from Ill Nostro Tempo Violento entitled “Emily" and one by Lullabier called "Epitaffio." The first of these, the album's longest at over five minutes in length, is arguably the most noisy and raucous here, having a folk rock rhythmic core over which blasts of harmonica and aching, dramatically-performed vocals are heard. It's also quite satisfying in terms of its continued development before a fade-out ending. Lullabier's track meanwhile has a pleasant and gentle '70s singer/songwriter vibe to it, closing the album out in a peaceful and calming manner.
Having no clue what awaited me on this album, I was pleasantly surprised by what Quattroannidiversi did have to offer. While the acoustic numbers were hit or miss for me, every track here was pulled off extremely well, a credit to the ability of the perfomers involved. The only (rather obvious) potential drawback here is that all the lyrics are sung in Italian: though American music is exported worldwide, it’s relatively rare for foreign-language music to catch on in the states, which is understandable if a bit unfortunate. This will limit the album’s appeal, but I think there’s enough quality material here that the language barrier can be overlooked. Even if this compilation maybe isn’t a barnburner, it’s quietly enjoyable and something that curious listeners may want to check out. (BandJack)

Four years ago ViVeriVive released the compilation L’ombra dell' azione. The label asked several artists to come up with an unknown song. I have to admit that all bands are unknown to me, but that makes it more exciting.
Zinalbo opens with Conoscere L’ Acqua with an acoustic guitar as a lead, and added with violins and a nostalgic voice. Classic, but awesome. Faro is something totally different though as it is more a modern pop song, but with more character than most pop songs. Gio Fattoruso is acoustic rockpop, nicely done, but it doesn’t protrude above the rest. Reazione Acustica has an 80s wavefeel, Rodolfo Toè is folk with a great voice, while Il Nostre Tempo Violento can be best described as postpunk with folkinfluences. This compilation is original and worth checking out. The fact that everything is sung in Italian makes it even a bit exotic, although you can’t put it into one category. Stuff for those who like a varied compilation! (PeekABoo)

ViVeriVive is an Italian record label who has recommended many Italian artists with disparate aesthetic interests and impulses to the world. However, this compilation of seven tracks by seven musical projects is more guitar and drum-heavy and many artists on it used to draw influences from seminal art punk, post-punk, and No Wave scenes. On the other side, some tracks on it are more restrained and folk-inclined ones. It is thought-provoking music performed in Italian. The are such artists as Zinalbo, Faro, Gio Fattoruso, Reazione Acustica, Rudolfo Toè, Il Nostro Tempo Violento, and Lullabier. (Recent Music Heroes)

domenica 11 gennaio 2015

QUATTROANNIDIVERSI

Quattro anni fa nasceva ViVeriVive, con una compilation di presentazione chiamata L'Ombra Dell'Azione.

Per festeggiare degnamente la ricorrenza, abbiamo deciso di ripetere quell'esperienza, chiedendo a tutti coloro che hanno partecipato a questo collettivo di donarci un inedito.

Il risultato è Quattroannidiversi, un'opera che non solo ci permette di notare l'evoluzione artistica dei nostri autori, ma che è anche lo specchio dell'essenza di ViVeriVive: un insieme di musicisti con le influenze più disparate (si va dal folk etereo al pop elettronico, dal dark al cantautorato tradizionale, dall'alt-rock allo slowcore) che accompagnano con le proprie melodie versi cantati in italiano. 

Potete scaricare Quattroannidiversi dalla nostra sezione "Musica" oppure cliccando semplicemente QUI.

Volete supportare la nostra idea? In tal caso potete scaricare dal nostro sito tutte le opere dei nostri autori, spargere la voce sui social networks o fare una donazione tramite Bandcamp!

venerdì 28 novembre 2014

Recensioni di "Fuori la tempesta"

Sospiro di sollievo il piede che si muove a ritmo, o mio Dio c’è anche l’armonica! Sono emozionata. Perchè?
Perchè ascoltando l’ultimo album Fuori la tempesta del progetto diMatteo Micheletti, Il Nostro Tempo Violento, non posso fare a meno di sorridere. Ci troviamo di fronte ad una strana sfumatura che in un contesto come quello italiano non sempre si adatta a suoni così tipici del nuovo continente. Micheletti infatti sembra ispirarsi a pagine di storia della musica americana riadattandole, sperimentando un nuovo concetto di Folk, che inspiegabilmente sembra amalgamarsi perfettamente con colpi di pseudo grunge.
Ed è così che cominci velocemente “Piombo”, e se dico velocemente un motivo c’è. Il ritmo è impellente, il testo dissacrante e amaro, ma in qualche modo, nonostante racconti l’asprezza della disillusione, non so dirvi come o perchè, riesce a caricare, a dare speranza. Scorrono velocemente, sono canzoni brevi, ma cambiano registro a metà disco con “Il nostro tempo violento” canzone omonima al progetto, si scende infatti in stanze più cupe ed inquiete. È un album curioso perchè è finalmente qualcosa di diverso rispetto al panorama indipendente al quale siamo stati abituati negli ultimi anni, qualcosa che ci riporta indietro, ma come una fionda inevitabilmente avanti, non perchè tutto ciò che è bello appartiene al passato, ma perchè le radici ci spingono a cercare qualcosa di più, e Micheletti sembra attuare un processo di aggiornamento, con tinte grunge, punte lievemente punk, ed un buon cantautorato che può aggiungersi alla storia italiana. Il nostro tempo violento ci da speranza. (Shiver)

Behind this pseudonym hides himself Matteo Micheletti from Siena, Italy. He is also being known as Emme issuing the albumEravamo Come Non Saremo Piu' under ViVeriVeve in 2012. However, the recent issue is a decent example of how to write catchy songs with obvious Americana influences (though the lyrics are presented in Italian). Micheletti exploits different templates of song-writing extending from ballad makers to more psychedelic insights and even slightly spaced-out glimpses. Especially great used to be those harmonica snippets which are mixed up with predominating guitar patterns. (RecentMusicHeroes)

giovedì 7 agosto 2014

Nuova release: Il nostro tempo violento - Fuori la tempesta

Due anni fa ViVeriVive pubblicava il sorprendente debutto del giovane cantautore senese Matteo Micheletti, che sotto lo pseudonimo di Emme ci regalava una manciata di intimi racconti quotidiani trasportati da arpeggi sottilmente psichedelici.
Oggi Matteo è cresciuto, ha adottato come ragione sociale il moniker "Il Nostro Tempo Violento", e ha composto e registrato un nuovo album facendo maturare il proprio cantautorato con infusioni massicce di folk polveroso e qualche tagliente sferzata punk.

Potete scaricare Fuori la tempesta dalla nostra sezione "Musica" oppure cliccando semplicemente QUI.
Attraverso una donazione minima di 1 € è inoltre possibile scaricare dal nostro Bandcamp una versione deluxe dell'opera, con tre canzoni bonus esclusive!